Quante ore bisogna dormire per stare bene?


Ci sono tanti luoghi comuni riguardo alla quantità di ore che si dovrebbero dormire per essere riposati. Alcuni dicono 8 ore a notte, altri 7 ore a notte. Qualcuno più evoluto dice che gli anziani hanno bisogno di meno ore, ad esempio 5 o 6, mentre i giovani di qualche ora in più.
La realtà è che non esiste una regola universale: il fabbisogno di sonno non solo è individuale, ma cambia anche continuamente durante la vita, in base a tanti fattori: l’età, la condizione di salute, le attività svolte durante il giorno, la fascia oraria in cui si dorme e, soprattutto, la qualità del sonno.

Se ci pensi, quando sei malato dormi spontaneamente molte più ore perché il corpo ha bisogno di più riposo per guarire.
Altro esempio: se ti addormenti presto la sera, anche se avrai dormito meno ore ti sentirai più riposato perché le ore di sonno sono avvenute in un orario più ristoratore.
Quando uno dorme bene, profondamente e ininterrottamente, ha bisogno di meno ore di sonno rispetto ai periodi in cui dorme peggio.

Questione di qualità

Quindi, prima di tutto, dimentichiamoci di dover dormire un numero prestabilito di ore: questo porta quasi sempre a comportamenti errati che spiegherò tra un momento. Un numero prestabilito non esiste e la quantità di ore giuste da dormire è quella che ci fa stare bene durante la giornata. Se durante la giornata ci sentiamo vigili e non abbiamo colpi di sonno, significa che stiamo dormendo abbastanza. In caso contrario abbiamo bisogno di dormire di più.

Un errore che in molti fanno è pensare di dover recuperare a tutti i costi le ore di sonno perse. E’ un errore perché li spinge ad intraprendere comportamenti sbagliati: ad esempio la sera vanno a letto prima per potere dormire di più, anche se magari in quel momento non hanno sonno, oppure hanno appena finito di cenare o di fare attività fisica intensa, e poi si sforzano di addormentarsi... e ovviamente non ci riescono, per questo si innervosiscono! E dato che si innervosiscono non solo ci mettono più tempo ad addormentarsi, ma il sonno non è di buona qualità perché non si sono addormentati in una condizione di rilassamento.

Un’altro errore è quello di fare pisolini durante il giorno per recuperare il sonno perso. Ad esempio alcuni si dicono che dovrebbero dormire 7 ore al giorno e se una notte ne dormono solo 6 e mezzo allora il giorno dopo si ritagliano mezz’ora per recuperare.
Allora, prima di tutto il sonno frammentato (cioè 6 ore e mezza + mezz’ora) è meno riposante del sonno continuo (cioè le 7 ore di seguito). In secondo luogo, ogni sonnellino più lungo di 15 minuti ci fa entrare in una fase di sonno profondo che altera i normali ritmi di sonno e veglia: in parole semplici fa credere al nostro organismo che sia notte e quando arriverà davvero la notte il corpo crederà di avere già dormito e sarà più difficile prendere sonno. Il sonnellino pomeridiano va bene solo per chi non ha nessuna difficoltà a dormire di notte, altrimenti andrebbe evitato.

Quindi quante ore devo dormire?

Tornando alla domanda iniziale, quante ore di sonno sono necessarie? La risposta è che questo numero varia da persona a persona e dalla situazione che si sta vivendo: quando si è in vacanza, quando si è malati, quando si fa un lavoro fisicamente impegnativo sono tutte situazioni che cambiano nel corso della vita e ci richiedono un numero diverso di ore di sonno. Per sapere quante ce ne servono il modo è ascoltarci: durante il giorno ci sono dei momenti in cui ci sentiamo assonnati? Assonnati, non stanchi. Sentirsi stanchi non significa avere dormito troppo poco: ad esempio dopo un allenamento in palestra o dopo aver lavorato 8 ore è normale sentirsi stanchi, ma questo non significa avere dormito troppo poco. E’ la sensazione di sonno durante il giorno che ci fa capire la necessità di aumentare le ore di sonno.

Come funziona?

Il programma Notti Serene è un programma di 6 settimane in cui verrai guidato, tramite opportune tecniche, ad ottimizzare il tuo sonno. Il programma contiene le tecniche di cui ti parlavo prima e sono bene o male le stesse usate dai preparatori atletici di alto livello e sono basate sulle raccomandazioni dell’American Academy of Sleep Medicine.
Ecco cosa viene spiegato nel corso:

  • L’igiene del sonno: riconoscere le abitudini sbagliate che ostacolano il buon riposo ed eliminarle;
  • Il diario del sonno: una scheda da compilare giornalmente (in un paio di minuti) per tenere traccia della qualità del sonno, ottimizzarlo e misurarne gli effetti sulla qualità di vita (e dell’allenamento);
  • La sequenza pre-sonno, una sequenza di tecniche che dura circa 10-15 minuti da fare mentre stai andando a letto per predisporre l’organismo ad un riposo profondo.
  • I pensieri intrusivi (ad esempio, l’ansia la notte prima della gara) come eliminarli per poter dormire serenamente.
  • La regolarizzazione dei cicli di sonno.
  • I rimedi naturali, fitoterapici e aromaterapici che funzionano veramente (non i rimedi della nonna che fanno solo perdere tempo e soldi).
Se vuoi vedere più in dettaglio come funziona il programma e tutti i suoi contenuti, visita la pagina del corso.